Il DCP (DIGITAL CINEMA PACKAGE) è il formato digitale per la distribuzione cinematografica di un’opera audiovisiva studiato in modo da preservare la qualità iniziale del prodotto.
Parametri tecnici:
- Video: si presenta in un formato MXF contenete una sequenza JPEG2000 in una risoluzione 4k/2k, in una quantizzazione a 12 bit per componente, in uno spazio cromatico X Y Z ed in una sequenza di 24 o 48 quadri al secondo
- Audio: formato digitale non compresso a 16 canali, in una quantizzazione a 24 bit ed in un campionamento a 48 o 96 kHz
- Sottotitoli: testo Unicode Timed Text con navigazione XML
- Auxiliary data : in un codice di tempo ed in un supporto XML
L’obbiettivo di un sistema di Cinema Digitale è quello di costruire un sistema in grado di offrire esperienze cinematografiche migliori di quelle oggi ottenibili con stampa su 35mm.
Per meglio comprendere il potenziale di tale sistema ecco di seguito (fonti SMTPE Italia) uno schema in cui sono rappresentate le varie fasi operative del processo di cinema digitale raffrontato a quello del cinema su celluloide:
- il taglio della pellicola (cut negative) corrisponde al Digital Source Master (DSM),
- la stampa, controllata nei tempi dell’esposizione, destinata alla distribuzione (Timed Release Print) corrisponde al Digital Cinema Distribution Master (DCDM) trasformato poi, per il trasporto, nel..
- Digital Cinema Package (DCP), equivalente alla “pizza del film” (quella spedita nelle classiche scatole rotonde di latta).
- Alla fine il prodotto arriva alla proiezione al pubblico, in versione pellicola nel rullo caricato sul proiettore cinematografico, in versione digitale nel Digital Cinema Distribution Master (DCDM)
